Musicisti Lucchesi e L’Ambasceria Giapponese

Il pomeriggio del 20 marzo, presso il Palazzo Arcivescovile di Lucca, abbiamo avuto l’onore di partecipare all’incontro internazionale “Musicisti lucchesi e l’ambasceria giapponese Tenshō”, che ha visto la presenza del Mons. Paolo Giulietti, Arcivescovo di Lucca, del Dott. Atsutoshi Hagino dell’Ambasciata del Giappone presso la Santa Sede, della Prof.ssa Olimpia Niglio dell’Università di Pavia e della fumettista Kan Takahama, ambasciatrice del Padiglione Santa Sede, Expo 2025.

L’evento ha ricordato l’arrivo, il 1 marzo 1585, di quattro giovani della prima ambasceria giapponese in Toscana, guidati da padri gesuiti. Il 2 marzo i giovani furono ricevuti a Pisa dal Granduca Francesco I de’ Medici. Il 6 marzo (Mercoledì delle Ceneri) la delegazione fu accolta presso la Chiesa di Santo Stefano de’ Cavalieri, con accompagnamento di musiche eseguite da “musici venuti di Lucca”.

Con qualche secolo di differenza, ma con lo stesso spirito di pace, che ora più che mai deve essere preservato, siamo stati invitati a eseguire alcuni brani (anche se alcuni di noi più che di Lucca, vengon di Pisa!). Abbiamo scelto “Sicut cervus” e “Alma Redemptoris Mater” di Giovanni Pierluigi da Palestrina (di cui quest’anno ricorre il cinquecentesimo anniversario della nascita), brani che ben rappresentano l’anelito dell’anima verso un amore puro e immenso come quello divino. Abbiamo poi attinto al nostro repertorio profano con “Se voi lagrime a pieno” di Monte su testo della poetessa lucchese Leonora Bernardi, e il giocoso “Capricciata e contrappunto bestiale alla mente” di Adriano Banchieri.

Sempre nello spirito di amicizia che ha caratterizzato la giornata di ieri, non possiamo non citare la visita finale alla casa museo di Giacomo Puccini, tutti insieme, accompagnati da una guida preparatissima che ci ha fatti immergere nella storia del Maestro lucchese.

Quella di ieri è stata un’occasione per noi molto emozionante, che ci ha permesso ancora una volta di farci veicolo del canto come strumento di unione tra i popoli. Le distanze geografiche e culturali possono essere significative, ma fare musica invita, tramite lo studio, alla ricerca della comprensione dell’altro. Non ci sembra poco e speriamo che sia lo stesso anche per chi gentilmente ci ascolta!

Maria Elena Lippi

https://www.vaticannews.va/it/chiesa/news/2025-03/lucca-giappone-thesaurumfidei-giulietti-giubileo.html

https://www.corrieredelgiappone.it/2025/03/thesaurum_fidei/